“Costruire un mondo più umano e più cristiano!”

Un percorso di lettura su dom Helder Camara

Si è chiusa la fase diocesana della causa di beatificazione di Helder Camara, arcivescovo di Recife, definito “apostolo delle favelas e profeta del Terzo Mondo”.

«Chi, ricco o povero, si sente disperato, avrà un posto speciale nel cuore del vescovo. Ma non vengo per aiutare nessuno a ingannarsi, a credere che sia sufficiente un po’ di generosità e assistenza sociale. Ci sono miserie che gridano, di fronte alle quali non abbiamo il diritto di restare indifferenti».

A 55 anni di distanza da quando furono pronunciate – il giorno dell’entrata nella diocesi di Olinda e Recife, l’11 aprile 1964 –, le parole di dom Hélder Câmara scuotono le coscienze contemporanee con la stessa forza di allora. Ora come mezzo secolo fa, «“dom Hélder” ci esorta a non dimenticare i poveri, gli indifesi, gli emarginati. Noi cristiani dobbiamo lottare per i diritti di chi non ha voce, per gli oppressi e i sofferenti. Dobbiamo impegnarci perché sia praticata la pace e la giustizia», spiega fra’ Jociel Gomes, religioso cappuccino e profondo conoscitore del pensiero del vescovo di Olinda e Recife, nato nel 1909 e morto 90 anni esatti dopo.

Per tale ragione, è stato designato postulatore nella causa di beatificazione in corso, di cui il 19 dicembre si è chiusa la fase diocesana. In questi giorni la documentazione – frutto di tre anni di intenso studio, tra ascolto dei testimoni, relazione storica dei periti e analisi teologica degli scritti – arriva a Roma dove passerà all’esame della Congregazione delle cause dei santi. «Non sappiamo quanto tempo durerà il processo – aggiunge il sacerdote –. Da parte nostra, ci impegneremo a seguire con scrupolo e rapidità le indicazioni della Congregazione per abbreviare i tempi. Siamo ansiosi che la testimonianza di vita e santità di monsignor Hélder sia proclamata al mondo».

Continua a leggere l’articolo di Lucia Capuzzi su Avvenire…

Per leggere un profilo sintetico di Camara segnaliamo l’articolo Camara, il vescovo dei poveri pubblicato su Nigrizia…