“Un extrême désir. Natura e possibilità del desiderio”

Un percorso di lettura sul tema delle Romanae Disputationes

Lo scorso fine settimana si è svolto a Bologna, presso l’Alma Mater, il concorso di filosofia Romanae disputationes, sul tema Un extrême désir. Natura e possibilità del desiderio.

Cosa significa desiderare e cosa desideriamo più di tutto? Che differenza c’è tra desiderio e bisogno? Fin dove si può spingere il desiderio dell’uomo? È ancora possibile desiderare per l’uomo di oggi?

Il titolo in francese è ripreso da un passo di Cartesio che, ripercorrendo il proprio itinerario intellettuale, scrisse: «Fin dall’infanzia sono stato allevato nello studio delle lettere, e poiché mi persuadevano che erano il mezzo per acquisire una conoscenza chiara e sicura di tutto ciò che è utile nella vita, avevo un estremo desiderio di acquisirne la padronanza» (Discorso sul metodo, trad. it. a cura di E. Garin, in Idem, Opere filosofiche, vol. I, Laterza, Roma-Bari 2009, p. 293, ma vedi anche p. 297: «E avevo sempre un immenso desiderio (un extrême désir) di imparare a distinguere il vero dal falso per vedere chiaro nelle mie azioni e procedere sicuro nel cammino della vita»).