Viaggio nella Biblioteca Vaticana

Un patrimonio di libri e documenti senza eguali al mondo

Manuela Tulli su Ansa Magazine #95 ha raccontato il suo viaggio fra volumi ingialliti dai secoli e laboratori supertecnologici, incontrando vangeli e testi sacri accanto ad antichi libri di medicina o alle prime cartine geografiche mai realizzate. Ha insomma visitato la Biblioteca Apostolica Vaticana!

Nel cuore del più piccolo Stato del mondo c’è una delle collezioni librarie più ricche del pianeta che ora si apre alla consultazione da ogni angolo del mondo grazie alla digitalizzazione

Le origini della Biblioteca Apostolica Vaticana risalgono al IV secolo ma la storia della biblioteca “moderna2 – oggi un patrimonio di 180mila volumi manoscritti e d’archivio, 1.600.000 libri stampati, 8.600 incunaboli, 300mila tra monete e medaglie, 150mila stampe e disegni e 150mila fotografie – risale alla metà del Quattrocento (1451 per la precisione) per arrivare a papa Sisto V che tra il 1587 e il 1589 realizzò l’attuale Biblioteca. Accoglie circa 200 studiosi al giorno ma da qualche tempo ha deciso di utilizzare la “rete” per poter esser consultata on line da ogni parte del mondo. E dunque la sfida è la digitalizzazione. Il processo è in corso ed è stato messo on line l’11% del patrimonio.

Per supportare il progetto ora arriva l’Eneide 2.0, un “Folio” del “Virgilio Vaticano”, manoscritto miniato realizzato intorno al 400 d.C., digitalizzato e stampato in 200 copie che verranno date a chi farà una donazione. “Il progetto – spiega Maite Bulgari, fondatrice di Digita Vaticana Onlus – è una delle iniziative della nostra associazione per raccogliere fondi a supporto della digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca e dare così la possibilità, a studiosi e non, di accedere a questo immenso patrimonio”.

 

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