50 anni dalla morte del beato Giacomo Alberione

L'Apostolo dei Mass Media

Eccolo: umile, silenzioso, instancabile, sempre vigile, sempre raccolto nei suoi pensieri, che corrono dalla preghiera all’opera (secondo la formula tradizionale: «ora et labora»), sempre intento a scrutare i «segni dei tempi», cioè le più geniali forme di arrivare alle anime, il nostro Don Alberione ha dato alla Chiesa nuovi strumenti per esprimersi, nuovi mezzi per dare vigore e ampiezza al suo apostolato, nuova capacità e nuova coscienza della validità e della possibilità della sua missione nel mondo moderno e con mezzi moderni. Lasci, caro Don Alberione, che il Papa goda di codesta lunga, fedele e indefessa fatica e dei frutti da essa prodotti a gloria di Dio ed a bene della Chiesa. (Dal discorso di Paolo VI ai partecipanti al Capitolo Generale della Pia Società San Paolo, sabato, 28 giugno 1969)

Il 27 aprile del 2003 Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia Paolina veniva beatificato da Giovanni Paolo II. La Chiesa lo ricorda il 26 novembre.

Nato il 4 aprile 1884 a San Lorenzo di Fossano (Cuneo) da una famiglia di contadini, entrò nel seminario di Bra a dodici anni e poi, dopo aver superato una crisi che lo aveva visto tornare in famiglia, proseguì il suo percorso di studi di filosofia e teologia nel seminario di Alba, ricevendo l’ordinazione sacerdotale il 28 giugno 1907.

Il suo progetto di dedizione all’apostolato della buona stampa maturò dopo una speciale “illuminazione” dall’alto nella notte del 31 dicembre 1900. Giacomo Alberione pensava ad una «organizzazione di scrittori, tecnici, librai, rivenditori cattolici» (così racconterà nel 1953), con il necessario contributo dei laici. Nel 1913 andò a dirigere il settimanale diocesano Gazzetta d’Alba, poi, dopo averne acquistato la proprietà mise in piedi il primo nucleo di quella che sarebbe stata la Pia Società San Paolo (1914), a cui si aggiunsero le prime Figlie di San Paolo (1915).

Fu così, che a Natale del 1931 uscì il primo numero di Famiglia Cristiana, che diventerà poi il più diffuso settimanale cattolico italiano. Dopo il 1936 accanto alle Figlie di San Paolo, che ne avevano curato la redazione, nasceranno le Pie Discepole del Divin Maestro, le Suore di Gesù Buon Pastore (Pastorelle), infine nel 1957 le Suore Apostoline per la promozione vocazionale e gli istituti “aggregati” (Gesù Sacerdote, San Gabriele Arcangelo, Maria Santissima Annunziata e Santa Famiglia, oltre all’Associazione dei Cooperatori Paolini).

Oltre alla nota rivista, l’apostolato si adoperò in ambito cinematografico, con la San Paolo Film. Successivamente, l’impegno per la buona stampa si tradusse nella nascita delle Edizioni San Paolo e delle Edizioni Paoline, nonché ad altre riviste dedicate ad un pubblico differenziato: Il Giornalino, settimanale per ragazzi, i mensili Jesus Madre di Dio (fondato dallo stresso Alberione), Vita Pastorale, Se vuoi (per la promozione vocazionale, curato dalle suore Apostoline), Pagine aperte (con la presentazione dei i libri editi nel mese dalle due case del gruppo), Cooperatore Paolino Gesù Maestro, organi di collegamento degli istituti aggregati. Don Alberione morì a Roma il 26 novembre 1971.

Rebecca Libri ricorda il Beato Alberione con un percorso di lettura, mettendone al centro le opere, con la collana di Edizioni San Paolo, “Giacomo Alberione: opere e biografie”, e il suo ritratto, attraverso altri suoi scritti e le pubblicazioni a lui dedicate.