Breve teologia dello sport (Lincoln Harvey, Queriniana 2015)

Ogni sabato un libro da riscoprire a cura di Rebeccalibri

In occasione dei Giochi della XXXII Olimpiade, un libro da riscoprire.

Che cos’è lo sport? Questo fenomeno popolarissimo, in realtà, ha a che fare con la nostra identità più profonda: partecipando a una gara entriamo in contatto con una dimensione primordiale e insopprimibile del nostro essere, immergendoci nel gioco facciamo risuonare quanto vi è di più basilare nella nostra libertà.

Il libro di Harvey, intelligente e stimolante, sa spaziare dalle Olimpiadi dell’antica Grecia ai gladiatori della Roma imperiale, dalle giostre e dai tornei medievali all’etica puritana, acerrima nemica di ogni passatempo. Una volta analizzata la dimensione storica, culturale e filosofica del gioco, Harvey richiama la dottrina dell’atto creatore di Dio e può così individuare lo sport come una sfera vitale separata. Lì ci dedichiamo a ciò che è privo di una utilità immediata, ma ricco di significato. Alla fine del ragionamento, lo sport si rivela come una celebrazione della nostra contingenza, del senso labile ed eterno del nostro essere creature. E allo sport si rivendica così un posto, prima insospettato, nel contesto dell’esistenza cristiana.

Un libro per chi pratica uno sport, per chi ne è tifoso e anche per chi rimane assolutamente perplesso di fronte alle pieghe assunte oggi dal mondo dello sport professionistico.