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Lettere a Milena (Franz Kafka, Oscar Cult Mondadori 2021)

Cento anni fa moriva Franz Kafka, il 3 giugno 1924 nel sanatorio di Kierling, presso Vienna. Qui lo ricordiamo con la raccolta delle sue lettere inviate alla giovane traduttrice ceca Milena Jesenská Pollak, conosciuta a Praga. A lei Kafka comincia a scrivere nell’aprile del 1920, sul balcone della pensione Ottoburg di Merano, dove si era recato per un soggiorno di cura. Le Lettere a Milena sono la cronistoria di un amore complesso e profondo; una storia che già prima di iniziare sembrava destinata a finire, una vicenda narrata splendidamente anche da Helena Janeczek nel suo recente Il tempo degli imprevisti (Ugo Guanda Editore 2024).

Amici e amiche così descrivono Milena: «Fu prodiga di tutto in misura incredibile: della vita, del denaro, dei sentimenti. Non considerava vergogna avere sentimenti profondi. L’amore era per lei un che di chiaro, di ovvio». Prima di lei ci furono altre donne nella vita di Kafka, ma nessun’altra riuscì a scandagliare così in profondità l’animo di un uomo costretto all’ascesi non per vocazione o come scelta di un atto eroico, ma per l’incapacità di scendere a compromessi.

Lettere a Milena | Franz Kafka | Oscar Moderni Cult | 2021 | pagine 300| euro 12,50