Rebecca libri

Note a margine del Quarto osservatorio sull’editoria cattolica 2014

Il "corsivo" del Pensare i/n Libri di novembre - a partire dall'annuale indagine sul mercato dell'editoria religiosa - riflette sui mutamenti a cui stanno andando incontro editori e librai

Dati alla mano e in estrema sintesi, nel 2013 in Italia l’editoria cattolica con 4182 titoli (che spaziano dalla catechesi alla manualistica sino alla narrativa per bambini) pubblica il 6,5% delle novità e nuove edizioni e rappresenta il 6,3% delle vendite nei canali trade.
Diversamente, se si analizzano le vendite di tutti i libri di argomento specificatamente religioso, gli editori cattolici hanno una quota di mercato pari solo al 61% del fatturato realizzato (75% a copie vendute), rispetto al 37% detenuto dagli editori laici e al 2% degli editori di altre religioni.
Ancor più sorprendente è registrare il fatto che sia nell’area riflessiva (Bibbia/Vangeli, teologia, storia e vita della Chiesa, morale, arte religiosa) sia nell’area della pastorale gli editori cattolici siano sorpassati nella produzione delle novità da chi per mission e vocazione editoriale si occupa di tutt’altro. Come ha fatto notare giustamente Giovanni Peresson, direttore dell’Ufficio Studi di AIE, “Fuori il mondo è più grande. E lo stanno occupando gli altri!”.

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