Rebecca libri

Tutto il mondo del libro si ribella alla proposta di abolire la 18App

La mobilitazione di tutte le associazioni di settore per mantenere una misura a favore di tutti i ragazzi e le ragazze che diventano maggiorenni

Un coro di no è stata la reazione immediata di tutte le associazioni di settore di fronte alla proposta di abolire la 18App. A partire da UELCIAIE – Associazione Italiana Editori, ADEI – Associazione degli Editori indipendenti, ALI – Associazione Librai Italiani, SIL – Sindacato Italiano Librai, Federcartolai Confcommercio, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, SLC – Cgil Sezione Nazionale Scrittori, tutto il mondo del libro all’unisono si è schierato: la 18App deve continuare a essere a favore di ogni ragazzo e ragazza che diventa maggiorenne, senza alcuna distinzione.

Fabrizio Cattaneo, Vicepresidente Librai UELCI – Unione Editori Librai Cattolici italiani, ha sottolineato: “Sono stupito sul cambio di direzione che si è voluto intraprendere eliminando uno strumento che ha efficacemente avvicinato in questi anni, i giovani diciottenni al mondo della cultura. Mi auguro un repentino ripensamento da parte  del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano”.

La cultura è libertà ed è per tutti, così come lo è la scuola pubblica. “La carta cultura per i neomaggiorenni è il primo momento in cui lo Stato entra in relazione con il ragazzo e la ragazza diventati adulti, è il modo in cui il Paese accompagna la sua nuova cittadinanza riconoscendone al contempo la libera espressione culturale, la sua capacità di prendere decisioni autonome. Legare la carta cultura al reddito, cancellarne il carattere universale, vuol dire svilirne la natura, che è quella di essere uno sprone verso ogni nuovo cittadino alla partecipazione attiva alla vita culturale”.

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