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A 30 anni della “Pastor Bonus”

Un percorso di lettura

La Pastor bonus fa parte delle 618 costituzioni apostoliche di Giovanni Paolo II, promulgata il 28 giugno 1988.

Come è ben noto questo strumento giuridico è fondamentale per la vita della Chiesa Universale. Detto in parole di uso comune questo documento, corposo, articolato e di non facile lettura perché quasi sempre molto tecnico, è per così dire la “Costituzione” in conformità della quale si governa la Chiesa di Cristo e alla quale si devono adeguare con rispetto e disciplina tutti i cattolici, dal Papa all’ultimo fedele.

Alberto Bobbio ricorda: “La Pastor Bonus al punto 3 spiega infatti che la “Curia è sorta per un solo fine: rendere sempre più efficace l’esercizio dell’Ufficio universale di Pastore della Chiesa”. E poi al numero 7 aggiunge che benché “non faccia parte della costituzione essenziale voluta da Dio della Chiesa, ha tuttavia un carattere profondamente ecclesiale, poiché trae dal Pastore della Chiesa la propria esistenza e competenza”. Quindi precisa che i vescovi di tutto il mondo sono “i primi e principali beneficiari della sua opera”. La funzione della Curia inoltre ha il carattere di vicarietà, cioè “non agisce per proprio diritto, né per propria iniziativa”, ma esercita “la potestà ricevuta dal Papa”. Ecco perché un papa può riformare, modificare o addirittura abolire la Curia romana.”

Continua a leggere sul sito del Sismografo…

Titolo: Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi. (Il)

Autore: Coccopalmerio, Francesco

Editore: Libreria Editrice Vaticana

Data di pubblicazione: 02 / 2018

Titolo: Reforma de la Curia romana. (La)

Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

Editore: Libreria Editrice Vaticana

Data di pubblicazione: 02 / 2017

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