Effetto Covid: crolla la spesa delle famiglie per la cultura

Mentre tiene la lettura, si dimezza la spesa media mensile e la cultura si sposta sul digitale

Con il Covid-19 i consumi di beni e servizi culturali si sono dimezzati (-47%) passando da 113 euro di spesa media mensile per famiglia di dicembre 2019 a circa 60 euro a dicembre 2020. Crolla la spesa per spettacoli, tengono i libri cartacei e cresce l’utilizzo del digitale e della pay tv in streaming. Questi i principali risultati che emergono dall’Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con SWG, sui Consumi culturali degli italiani nel 2020.
L’indagine rileva una “situazione drammatica” per tutti gli spettacoli dal vivo, mentre i vincoli imposti dall’emergenza del Covid-19 hanno portato ad una forte crescita dei consumi televisivi (+47% durante il lockdown), della lettura di libri (+14%) e dell’ascolto di musica (+7%), mentre è diminuita la lettura di fumetti (-27%) e riviste (-10%). Tiene, quindi, la lettura sia dei libri, con una preferenza per il cartaceo sebbene oltre un italiano su tre utilizzi anche il formato digitale, sia dei quotidiani, consultati principalmente in versione gratuita online e con un rapporto di circa 1 a 2 tra lettori in digitale a pagamento e lettori in cartaceo.
Scarso successo per gli spettacoli dal vivo in digitale e flop per le visite virtuali a musei e siti archeologici; cresce la voglia di attività culturali legate al divertimento (+15 punti percentuali rispetto a dicembre 2019) e al relax (+14 punti).