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Manierismo contro età moderna (Renato Barilli, Marietti 1820, 2021) e Filosofi all’alba del contemporaneo (Renato Barilli, Marietti 1820, 2021) e Una mappa delle arti nell’epoca digitale (Renato Barilli, Marietti 1820, 2021)

10 Dicembre 2021, ore 17:00

Manierismo contro età moderna

La modernità di cui parlano i manuali scolastici è un periodo troppo esteso, non privo di fratture e di salti di qualità, tanto che converrebbe articolarlo in varie fasi.  In questo originale contributo Renato Barilli rovescia la successione delle etichette e considera Shakespeare il massimo interprete del Manierismo. Il moderno, al contrario di ciò che pensava Vasari per le arti visive, viene dopo, ed è questione che riguarda il Seicento, con il Don Chisciotte di Cervantes a fare da apripista, dando scacco matto alle rimanenze tardo-medievali e introducendo nel modo più radicale e perentorio le istanze del realismo e della verosimiglianza. Se Shakespeare appare come il campione incontrastato del Manierismo, le motivazioni del Seicento più avanzato trovano espressione soprattutto in Francia, dove si agita la querelle des anciens et des modernes.

 

Filosofi all’alba del contemporaneo

I manuali parlano di un’età «contemporanea» che inizierebbe alla fine del Settecento con la Rivoluzione francese, ma in questo libro Barilli segue un metodo diverso che considera le varie epoche ricorrendo ai grandi eventi di natura scientifica e tecnologica. Per connotare quel periodo preferisce infatti osservare i primi passi dell’elettromagnetismo, che ha avuto tra i maggiori esponenti Alessandro Volta con la sua pila e Luigi Galvani con l’esperimento delle rane appese a una ringhiera metallica. Questo scoppio di nuove energie si registra in tutti i settori della cultura, nel campo delle arti visive, con le forme irregolari e inedite di Füssli, Blake, Goya, nella narrativa e nella filosofia.

 

Una mappa delle arti nell’epoca digitale

La nascita del cinema e, alla fi ne degli anni Sessanta, del videoregistratore hanno segnato una svolta decisiva nel nostro modo di con- siderare le espressioni artistiche. La tradizionale distinzione tra arti dello spazio (pittura, scultura, architettura) e arti del tempo (musica, letteratura, spettacolo), elaborata da Lessing nel Laocoonte, viene oggi messa in discussione poiché tutto tende a confl uire nel video: le mostre sono costellate di schermi, i libri sono accompagnati da cd e lo stesso accade a fi lm e spettacoli teatrali. Caduto il discrimine dello spazio contro il tempo, l’epoca digitale assiste al riemergere di una distinzione elementare: i video brevi che escludono il racconto, l’intrigo e la trama (e dunque puntano solo su aspetti cromatici, tattili, sonori, corporali) e i lungometraggi, le telenovelas e gli spettacoli che si giustifi cano solo se sorretti da una narrazione e da un’opportuna lunghezza.

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Data:
10 Dicembre 2021
Ora:
17:00
Tag Evento:
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