A proposito di laicità. Dal punto di vista ebraico (Amos Luzzatto, Effatà, 2008)

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«Che cosa posso trasmettere di tutto questo a figli, nipoti, amici e allievi?». È una domanda che Amos si pone in questo libro, degno di rientrare a pieno titolo nella letteratura nota come She’elot u-teshuvot («Domande e risposte»), nota anche come letteratura dei responsi. Ma, anche se Amos risponde a domande fattegli dalla intervistatrice, le sue sono in realtà risposte a domande fatte a se stesso, e che emergono dal dialogo che struttura il libro. Non dimentichiamo che l’ebraismo è una condizione umana (non solo religiosa, ma psicologica, culturale, affettiva…) tutta intessuta, fin dalle origini bibliche, di domande e risposte. Per quanto riguarda questo libro le risposte sono provocate da domande quanto mai penetranti e intriganti da parte di Francesca Nodari, la curatrice. Sono proprio le domande che fanno emergere nell’ebreo (sia Adamo, sia Abramo, sia Qohelet, sia Wiesel, sia Amos…) la propria identità, la propria «situazione» davanti a Dio e davanti al mondo. (Dalla Prefazione di Paolo De Benedetti).
Medico, biblista, presidente delle comunità ebraiche italiane, Amos Luzzatto è stato una figura centrale dell’ebraismo italiano del dopoguerra. Si è spento a Venezia a 92 anni  lo scorso 9 settembre.