Quando un libro è un piacere da ascoltare

I dati 2019 dell'Osservatorio sulla lettura e i consumi editoriali

Sono 4,08 milioni gli italiani che ascoltano audiolibri e il 40% di loro, pari a 1,6 milioni, li sceglie solo o anche in lingua straniera, con una media di audiolibri ascoltati in un anno del 3,1. Questa modalità di fruizione di prodotti editoriali entra così con forza nei consumi culturali di una fetta rilevante di italiani: sono cresciuti del 28,3% rispetto all’anno precedente.
È quanto emerge dai dati 2019 di Pepe Research elaborati dall’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE).

Gli smartphone si confermano e rafforzano la loro posizione di primo device per l’ascolto: sono utilizzati dall’81% degli utenti. Seguono tablet e pc/notebook, quindi lettori Mp3, lettori cd e, infine, gli assistenti vocali, che segnano un buon successo, alla loro prima rilevazione.

Circa il 40% dei “lettori” di audiolibro si abbonano a piattaforme apposite, e qualcuno in più scarica gratuitamente da altri siti o acquista da altre piattaforme; altri ancora dal sito dell’editore. Poi, in percentuali via via più basse, acquistano il CD presso negozi fisici o online, oppure con prestito da biblioteca digitale o, in CD, da biblioteca fisica.

Le motivazioni della scelta di ascoltare un audiolibro vanno dalla possibilità di fare altre attività contemporaneamente, non avere limiti di fruizione, ascoltare in lingua originale, non affaticare la vista, soprattutto in casi di difficoltà oggettiva.

Insomma, ascoltare un (bel) libro è un piacere.

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